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La Pagina della Rana

Tutto è nato perché un giorno Magò ha deciso di apparire nella sezione aMICI di Guiny. Il suo padroncino ha deciso di scrivere due righe... che non erano proprio due. Gli abbiamo quindi DOVUTO dedicare un'intera sezione. Amici anfibi fatevi sotto se volete apparire anche voi, inviatemi le vostre foto e le vostre storie...


Litoria caerulea

Presento un'amica

INTRODUZIONE: la litoria e una sottospecie della grande famiglia di rane arboree delle Hylidae; ne esistono diverse specie alcune piuttosto comuni e facilmente reperibili nei negozi specializzati, altre ,come la Litoria Spenceri sono considerate come gli anfibi più rari al mondo. Le Litorie più frequentemente allevate sono comunque laLitoria Caerulea e la più rara e delicata Litoria Infrafrenata che consiglio solo agli allevatori più esperti. 

PRESENTAZIONE GENERALE: Le Litoria caerulea solitamente presentano una colorazione verde chiaro durante le ore notturne che si trasforma in marrone - verdastro durante il giorno; infatti, come tutte le raganelle subisce variazioni foto - cromatiche in relazione alle condizioni di luminosità dell'ambiente. La Litoria caerulea, se in condizioni ottimali di salute, ha una corporatura piuttosto massiccia, con le caratteristiche dita munite di ventose che le permettono di arrampicarsi anche sulla superficie del vetro. La cute si presenta piuttosto levigata sul lato dorsale interrotta da rare, piccole macchie scure, invece il ventre è di colore marrone molto chiaro e la superficie è molto rugosa. 

DOVE VIVONO: le Litorie Caerulea sono diffuse nel nord - est dell'Australia, in Nuova Guinea e recentemente sono state introdotte con successo in Nuova Zelanda. 

DIMENSIONI: Le Litorie Caerulea sono delle raganelle di media grandezza; le femmine solitamente sono lunghe circa 10cm.

ALLESTIMENTO TERRARIUM: Le litoria Caerulea non necessitano di un terrarium particolarmente spazioso ( almeno 30X25X30cm) anche se un terrarium di buone dimensioni arredato adeguatamente, magari con tronchetti contorti, pezzi di corteccia di sughero grezzo o piante sintetiche (o naturali), lo rendono un gradevole oggetto di arredamento purché sia sempre mantenuto in un buon stato di pulizia facendo attenzione a non far formare del calcare sulle pareti.
Il terrarium dovrà avere il fondo riempito da circa 2cm di apposita corteccia di pino sminuzzata che dovrà essere mantenuta costantemente umida utilizzando dell'acqua del rubinetto lasciata a decantare per alcune ore per fare in modo che le sostanze nocive disciolte in essa si depositino, ma senza usare assolutamente acqua demineralizzata o distillata.
La temperatura del nostro terrarium dovrà essere costantemente mantenuta dai 25C° ai 30C° anche se le litorie possono sopportare temperature di 18C° durante la notte o per brevi periodi. Per il controllo della temperatura si può ricorrere ad un normale termometro per acquari, possibilmente a mercurio, reperibile in un qualsiasi negozio di acquariofilia.
Per una costante temperatura si può ricorrere ad una lampada a luce rossa, di potenza proporzionale alla grandezza del terrarium, accompagnata da una luce al neon chiara che aiuta la raganella a sintetizzare le proteine contenute nel cibo per poterle utilizzare. Le litoria Caerulea, al contrario di molti anfibi, non necessitano di acqua nel terrarium se non per la riproduzione.

ALIMENTAZIONE: Alimentare le Litoria caerulea non è affatto cosa semplice infatti si nutrono esclusivamente di prede vive. Per gli esemplari più giovani il cibo ideale sono i grilli, non più lunghi della testa della raganella, oppure larve del miele che sono molto ricche di proteine e che quindi vanno alternate con altri tipi di cibo.
Per gli esemplari di dimensioni maggiori sono adatti grilli di dimensioni anche considerevoli, dei vermi (con il corpo diviso in metameri piuttosto rigidi) chiamati "caimani" oppure lombrichi. Le Litorie Caerulea riescono a controllarsi nella loro assunzione di cibo quindi non vi è il pericolo di una sovralimentazione anche se suggerisco di non superare i 4 pasti alla settimana.
Le litorie in natura ovviamente provvedono da sole alla propria alimentazione quindi per nutrirle è sufficiente liberare l'insetto prescelto all'interno del terrarium e la vostra litoria Caerulea provvederà a catturarselo anche se voi non lo vedrete, infatti le litoria Caerulea cacciano di notte e non avranno nessuna difficoltà a catturare un insetto in un ambiente relativamente ristretto come il vostro terrarium.
Se però le viziate poi bisogna "imboccarle" portandogli il cibo (con una lunga pinzetta) davanti alla bocca

CURIOSITA': le Litoria Caerulea sono anche dette le rane che ridono perché, se viste frontalmente, la conformazione della loro bocca appare sorridente.

IMPORTANTE: dato che le litorie sono animali innocui le loro cure possono essere affidate anche ai bambini anche se, essendo piuttosto delicate, vanno maneggiate con molta delicatezza e cautela evitando lunghi contatti perché la loro delicata pelle potrebbe disidratarsi ed è per questo che per maneggiarle è consigliabile inumidirsi le mani.
Le litorie, anche se insoliti, sono animali e come tali vanno rispettati e amati e non devono essere acquistate solo per sfizio o per attirare l'attenzione quindi l'acquisto va accuratamente meditato.
Se, per qualche valido motivo, ci si vuole disfare di una litoria Caerulea e sconsigliabile liberarla in un habitat estraneo, come il nostro, anche perché non sono prevedibili le sue reazioni, quindi va riconsegnata al negozio dove è stata acquistata oppure affidata ad una persona di fiducia che se ne prenderà cura.
Le litorie possono essere lasciate da sole durante brevi vacanze (max 5-6 giorni) liberando 5-6 grilli per ogni rana all'interno del terrarium, spegnendo la luce per il riscaldamento e bagnando abbondantemente la corteccia; al ritorno andranno dati almeno altri tre grilli per ogni rana.

COMINCIAMO AD ALLEVARE LE litorie

1) Acquistiamo uno o due esemplari giovani di Litoria Caerulea possibilmente delle medesime dimensioni per favorirne l'introduzione nel nuovo ambiente.

2) Facciamo costruire da un vetraio un terrarium delle dimensioni desiderate su apposito progetto del commerciante dove sono state acquistate le raganelle che solitamente conosce già un vetraio specializzato in questo tipo di lavori.

3) Allestiamo il terrarium nel modo sopraindicato ricordandoci di lavare a fondo ogni cosa che andrà introdotta in esso.

4) Installiamo l'impianto elettrico prescelto curandoci che gli oggetti contenuti nel terrarium siano abbastanza lontani dalla lampada a luce rossa.

5) Introduciamo le raganelle solo quando il terrarium avrà raggiunto la temperatura ottimale e il livello di umidità sarà abbastanza alto.

6) iniziamo a nutrirle dopo un paio di giorni, dopo che si saranno ambientato 

7) Le Litoria Caerulea, come tutti gli anfibi integrano la loro respirazione attraverso la loro delicatissima pelle che può essere danneggiata dalle nostre mani, quindi è sempre consigliabile maneggiarle il meno possibile e comunque con le mani umide.

CONSERVAZIONE DEL CIBO: 
grilli: predisporre in un contenitore di plastica o vetro di circa 20cm di diametro con il coperchio cosparso di numerosi forellini un foglio di carta da cucina imbevuta d'acqua e delle foglie di insalata.
Per una conservazione più duratura consiglio di tenere i grilli in casa almeno durante l'inverno.
larve: conservare le larve nella apposita confezione, fornita all'acquisto, in frigorifero, infatti se si trovano ad una temperatura sufficientemente bassa le larve cadono in una sorta di ibernazione ed in questo stato si conservano anche per parecchi mesi.
Le larve al momento dell'utilizzo andranno lasciate risvegliare a temperatura ambiente finché non si saranno riprese dal rallentamento metabolico subito.
Caimani: riempire, fino a metà della sua capienza, un barattolo di vetro con pane secco spezzettato grossolanamente e briciole ricordandosi di praticare sempre nel coperchio numerosi fori.
Per una conservazione più duratura consiglio di conservare i caimani all'aperto anche durante i mesi invernali pur mantenendoli sempre all'asciutto. 
ATTENZIONE!!! Le litorie non si nutrono di cibo morto.

BIBLIOGRAFIA: The general Care and Maintenance of
WHITE'S TREE FROGS
And white-lipped tree frog
By Philippe de Vosjoli
Edito da: The Herpetocultural Library.

Traduzione: Massari Manuele